RE: Abbiamo troppi hobby ?

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Un tempo si poteva parlare di hobby, quando queste attività restavano puramente sul piano amatoriale. Ma oggigiorno è davvero difficile che si pensi a intraprendere una nuova attività unicamente fine a se stessa. Con la rovina della classe media in troppi sono stati sbolognati nella categoria dei poveri relativi, che ora sono i nuovi borghesi (e questi ultimi, non faccio fatica a pensare che a loro volta siano stati sbolognati tra i poveri assoluti, ovvero i nuovi piccolo-borghesi) che mangiano alla Caritas e alla Croce Rossa quando hanno finito lo stipendio nella terza settimana del mese. Ai miei tempi si comprava una chitarra per divertirsi con gli amici (tranne che per gli studenti di Conservatorio che intendessero progredire nella carriera musicale), si comprava letteratura creativa per innalzare il proprio livello culturale, si compravano puzzle per passatempo e quant'altro sempre per passatempo. Ora, sempre e quando soldi ce n'è, si compra la chitarra con l'intenzione di guadagnare da tutorial una volta imparato a suonarla come si deve, la letteratura creativa è diventata un cimelio del passato e i puzzle, chi li ricorda più? Per un nuovo sport è un altro discorso: la classe media ha rinunciato alla palestra e si arrangia con il fai da te, giusto per rimanere in forma. Il nuovo deve per forza fruttare qualcosa. E la madre di un mio zio politico, pur di prima generazione silenziosa, sembrava avesse voluto farsi trovare preparata (o meglio, far trovare preparati i suoi pargoli) all'avvento delle IA che ci cacciano dalle nostre funzioni, pur essendo cresciuta in un'epoca in cui non esisteva nemmeno il telefono fisso se non nelle case di politici e proprietari di industrie. Ogni santo anno toglieva i figli maschi (per le femmine il discorso era diverso a causa della divisione di arti, mestieri e impieghi nella prima metà del secolo scorso) da una bottega per spedirli a una nuova (da ragazzini se ne lagnavano perchè la mamma non gli permetteva di affermarsi in un posto in società, ma da adulti la dovettero ringraziare). Diceva che dovevano imparare tutti i mestieri e infatti mio zio sa fare tutto. Elettricista, idraulico, fabbro, imbianchino e chi più ne ha più ne metta. Mia zia non ha mai dovuto chiamare un professionista da quando s'è sposata e non fosse, sarebbe stata molto più dura in una famiglia monostipendiata di sette persone (i miei cugini da parte di questa zia sono cinque).



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Non so se si può parlare di hobby ormai, ma imparare a fare cose nuove è importante sia per lo spirito che per la mente, e magari facciamo attività che la famosa AI e i robot non riescono ancora a fare...... per adesso !

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Diciamo pure che oggigiorno nemmeno in ambito professionale si possono mettere tutte le uova in un solo paniere senza correre alti rischi...

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