Abbiamo troppi hobby ?

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Ho scritto tante volte di come il web, e soprattutto la struttura dei social e delle piattaforme di e-commerce, ci spingono a fare acquisti compulsivi on-line: tutto sembra accessibile, a poco prezzo, scontato, un affare, e verrà portato domani mattine con consegna super veloce.

Molte volte gli stessi social, forse Youtube è l'esempio migliore, sono diventate le migliori vetrine per le aziende che vogliono pubblicizzare i loro prodotti: alle vecchie pubblicità della televisione, sono subentrate adesso le "recensioni", che tanto imparziali non sono....

Infatti, le stesse aziende mandano i loro prodotti a youtubers e influencers vari per "testare" i loro prodotti, guarda caso quasi sempre con esito positivo, lasciando nei commenti il link per comprare quel prodotto, che guarda caso è legato ad un codice " referral" che dona una commissione all'utente di turno.

Guardare video su Youtube spesso diventa come guardare una pubblicità dopo l'altra, e questo non viene dichiarato apertamente, ma presentato come un video sincero e di critica.

Ma un altro effetto indesiderato è che uno si ritrova ad iniziare mille hobby, spesso abbandonandone molti dopo poco tempo.

Sui social, infatti, tutto sembra possibile, tutto sembra accessibile, basta seguire qualche tutorial ad anche noi potremo fare quella cosa !

"Bello, ci voglio provare anch'io ! ", pensiamo nella nostra testa quando vediamo qualche video ben fatto su Youtube, dove il protagonista, magari con un esperienza decennale in quel campo, ci presenta la sua disciplina , abilmente, mettendo in risalto gli aspetti positivi, e presentando tutto come se fosse facile ed accessibile a chiunque, non importa lo "skill level" che possedete.

E così si crea una sorta di “cimitero” di progetti incompiuti: una chitarra impolverata in un angolo, un sito web iniziato e mai finito, attrezzi da cucina usati tre volte, e magari l’ultima ossessione per uno sport o una disciplina completamente nuova, ma per cui non siamo molto portati, e presto tra qualche mese, o qualche settimana, troveremo un nuovo hobby da iniziare.

E pure, la vita sociale fino a pochi decenni fa si basava sulla "specializzazione": dovevi fare e rifare una cosa bene, e venivi premiato e rispettato dalla tua comunità perchè eri diventato un maestro in quella determinata disciplina.

Negli USA dicono “Jack of all trades, Master of none - Master of one, all work but no fun ! ”: se diventi un "tuttofare", poi alla fine non ti specializzi mai e non diventerai mai un maestro assoluto di qualcosa, però anche fare la stessa cosa in continua e ossessiva ripetizione può portare ad un logoramento cognitivo, con l'insorgenza di una voglia di provare a fare qualcosa di nuovo.

Ma oggi non viviamo più in un ambiente così. Il mondo moderno non richiede più le specializzazioni come una volta: le regole cambiano di continuo, le professioni nascono e muoiono, le competenze diventano obsolete in pochi anni.

In un contesto del genere, lo specialista puro è fragile. Se il suo settore crolla, crolla con lui. Chi invece salta da un interesse all’altro , oggi elettronica, domani sport, dopodomani programmazione o arte, non sta necessariamente scappando. Sta raccogliendo dati, esperienze, modelli mentali da ambiti diversi.

E questo discorso si sposa perfettamente con la rivoluzione AI che sta avvenendo in questi anni: molte figure professionali perderanno il loro posto fisso in azienda, e potrebbe essere che uno dei loro hobby di riserva potrebbe diventare la nuova fonte di reddito che porta a casa i soldi per mettere il pane in tavola.

Quindi, non c'è nulla di male ad avere o a provare tanti hobby, da ogni esperienza possiamo imparare qualcosa di nuovo che ci potrà aiutare in futuro.

Quei progetti lasciati a metà non sono fallimenti: sono semestri di un’università che ti sei costruito da solo.

L'importante è , proprio come nello shopping, di non farsi prendere troppo la mano e di mettere dei limiti su quanto tempo e soldi vogliamo spendere in un determinato lasso temporale, non facendosi abbindolare troppo spesso dalle "sirene" dei social !

Grazie dell'attenzione e alla prossima.

Immagine realizzata con ChatGPT.



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8 comments
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Those projects we begin but never finish can pile up. I have a few myself, but lately limit by purchases for my own sanity. I'm not good enough to be a Jack of all trades, but I am good at what I do! At least I have mastered something!

Quick easy purchases are a danger, and you can quickly drown in projects that you never quite get to. Welcome to our brave new world...

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Maybe I have too many hobbies and projects, so this post I wrote is a reminder for myself, but I think the importanta thing is too have fun, without wasting too much money and time.

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(Edited)

Un tempo si poteva parlare di hobby, quando queste attività restavano puramente sul piano amatoriale. Ma oggigiorno è davvero difficile che si pensi a intraprendere una nuova attività unicamente fine a se stessa. Con la rovina della classe media in troppi sono stati sbolognati nella categoria dei poveri relativi, che ora sono i nuovi borghesi (e questi ultimi, non faccio fatica a pensare che a loro volta siano stati sbolognati tra i poveri assoluti, ovvero i nuovi piccolo-borghesi) che mangiano alla Caritas e alla Croce Rossa quando hanno finito lo stipendio nella terza settimana del mese. Ai miei tempi si comprava una chitarra per divertirsi con gli amici (tranne che per gli studenti di Conservatorio che intendessero progredire nella carriera musicale), si comprava letteratura creativa per innalzare il proprio livello culturale, si compravano puzzle per passatempo e quant'altro sempre per passatempo. Ora, sempre e quando soldi ce n'è, si compra la chitarra con l'intenzione di guadagnare da tutorial una volta imparato a suonarla come si deve, la letteratura creativa è diventata un cimelio del passato e i puzzle, chi li ricorda più? Per un nuovo sport è un altro discorso: la classe media ha rinunciato alla palestra e si arrangia con il fai da te, giusto per rimanere in forma. Il nuovo deve per forza fruttare qualcosa. E la madre di un mio zio politico, pur di prima generazione silenziosa, sembrava avesse voluto farsi trovare preparata (o meglio, far trovare preparati i suoi pargoli) all'avvento delle IA che ci cacciano dalle nostre funzioni, pur essendo cresciuta in un'epoca in cui non esisteva nemmeno il telefono fisso se non nelle case di politici e proprietari di industrie. Ogni santo anno toglieva i figli maschi (per le femmine il discorso era diverso a causa della divisione di arti, mestieri e impieghi nella prima metà del secolo scorso) da una bottega per spedirli a una nuova (da ragazzini se ne lagnavano perchè la mamma non gli permetteva di affermarsi in un posto in società, ma da adulti la dovettero ringraziare). Diceva che dovevano imparare tutti i mestieri e infatti mio zio sa fare tutto. Elettricista, idraulico, fabbro, imbianchino e chi più ne ha più ne metta. Mia zia non ha mai dovuto chiamare un professionista da quando s'è sposata e non fosse, sarebbe stata molto più dura in una famiglia monostipendiata di sette persone (i miei cugini da parte di questa zia sono cinque).

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Non so se si può parlare di hobby ormai, ma imparare a fare cose nuove è importante sia per lo spirito che per la mente, e magari facciamo attività che la famosa AI e i robot non riescono ancora a fare...... per adesso !

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(Edited)

Diciamo pure che oggigiorno nemmeno in ambito professionale si possono mettere tutte le uova in un solo paniere senza correre alti rischi...

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Congratulations @giuatt07! You have completed the following achievement on the Hive blockchain And have been rewarded with New badge(s)

You have been a buzzy bee and published a post every day of the week.

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Fortunatamente non sono così tanto dentro a YouTube, di sicuro non mi fiderei mai di qualche cosa recensito da influencers peggio che peggio con codice referral, ne tanto meno di hobby che giusto vanno per la maggiore perché su YouTube

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Può capitare , magari, di voler vedere la recensione di un prodotto per capire meglio le caratteristiche che, magari, da un commento scritto non si possono evincere, però trovare persone imparziali senza secondi fini è veramente difficile.

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