Conviene stare molto attenti... - 1° parte

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So perfettamente di essere in torto, questo è fuori discussione, dovevo effettuare il pagamento di una tassa comunale a suo tempo, ma grossi problemi lavorativi, associati pure alla pandemia del covid che mi ha dato un altro splendido scossone, mi ha fatto accumulare delle pendenze, adesso che finalmente ho delle entrate mensili decenti posso pensare di incominciare a sistemare progressivamente, ma di certo una mano, da questi bravi signori ai quali auguro dal cuore ogni malattia dolorosa possibile, non arriva sicuramente, anzi, come si suol dire delle banche, quando c'è il sole ti danno l'ombrello e quando piove ti lasciano nel bagnato, ma anche peggio ancora...

La tassa in questione che non ho pagato è la Tari, tariffa sui rifiuti, che già è tanto salata di suo, se poi, per qualsiasi malaugurato motivo, una persona si dovesse trovare in serie difficoltà, avere dei debiti con loro, con il caro Comune di Rimini, sono cazzi veramente acidi...

Mi è arrivata la notifica a casa, maggiorata di interessi, sanzioni, diritti di notifica e altro ancora, mi è stata consegnata ieri pomeriggio dal postino, non ero tranquillo, non capivo di cosa si trattasse, non mi tornavano i conti, a mente, perché il 1° pensiero era quello che la notifica si riferisse alla Tari, ma ricordavo anche molto nitidamente che l'ultimo sollecito era arrivato meno di un anno fa, quindi erano in anticipo rispetto al previsto, per il resto brancolavo nel buio, non vedevo motivazioni di un tale provvedimento nei miei confronti, in questo stato d'animo, non ero tranquillo, per cui verificai in quali luoghi era possibile ritirare quella notifica, perché la brillante innovazione era rappresentata dalla circostanza che non mi avevano consegnato il supporto cartaceo, io di registrarmi allo Spid non ci penso neanche, anzi, mi ero registrato in passato ma non faccio più l'accesso, perché quelle merde lassù devono avere meno dati possibili miei, godendo di buona salute ancora per qualche anno ritengo di poter campare di prepotenza, della serie disse così il coglione che il giorno dopo si ammalò gravemente, ma ritornando al discorso principale, sono andato a ritirare da un Caf il documento in questione...

Un Euro e quaranta centesimi per il ritiro cartaceo e passa la paura, ma la paura te la mettono loro, se hai dei problemi, perché questi ti fanno veramente male, sotto diversi punti di vista, ed è un fatto profondamente sbagliato, perché se una persona non è imbecille, per come si sono strutturati, se non ci si arriva a pagarli, sono problemi tremendi, perché tutte le commissioni che ti applicano sono impressionanti, ti affossano se non si prende seriamente in considerazione il fatto di onorare questi pagamenti...

Mi sono confrontato telefonicamente con la mia splendida Cucciolotta, che è una persona a modo, una persona quadrata con la testa sulle spalle, per cui le promisi che come mi sarebbe rientrato il bonifico della prima fattura che ho in sospeso avrei immediatamente pagato questa notifica, oggi ho controllato il mio conto corrente con l'home banking e vedendo il saldo del mio c/c, sono andato a ritirare i soldi in contanti per successivamente recarmi in un Tabacchi per effettuare il pagamento...

Continua...



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secondo me rimane più pericoloso il diritto privato di quello della riscossione pubblica. Ti posso dire che avevo situazioni simili, ma con cifre di due ordini di grandezza superiore. Alla fine della fiera interessi di mora pagati, zero o quasi. Rateizzato il debito e solo quello. Gira e rigira forse se manco pagavo tra un condono e l'altro finiva pure in prescrizione. Il vero casino è lo stress che ti provoca questa roba, ma questo perché siamo persone oneste, chi ci marcia davvero se ne sbatte e anzi ci gode sopra.

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In buona sostanza, chi campa di parassitaggine sociale, dato che il pezzente di mestiere non è così scemo da intestarsi alcunchè. Come il cognato di una tizia che anni fa avevo tentato di consigliare online. Aveva intestato l'auto a suo fratello (il marito della signora in questione) e poichè gli era stato assegnato l'alloggio popolare, mi sembra e non avendo beni di suo (presumibilmente nemmeno il conto corrente, perchè ogni volta che la cara cognata si sbatteva per trovargli un impiego, si premurava immancabilmente di sbattersi fuori in men che non si dica). Date le circostanze, se ne infischiava perennemente della malaria, ricevendo costantemente multe che lasciava tranquillamente scadere, tanto le cartelle Iniquitalia venivano inviate sempre al fratello (e pagate da quest'ultimo e dalla cognata).

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si, ma le pendenze una volta attivate non scadono. A meno che uno non preveda di vivere all'infinito in quel modo, direi che sta facendo una cazzata. Perché nella vita di una persona ci sono cambiamenti interiori o esterni. Come dicevano i vecchi "la ruota gira" nel senso che la situazioni di oggi può benissimo ribaltarsi domani, e in quel caso le scempiaggini fatte in tempi passati pesano come macigni.

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Quel signore (che poi tanto signore non era, date le premesse) prevedeva veramente di vivere vita natural durante all'insegna della parassitaggine. Tanto c'era sempre l'allocco di suo fratello che si premurava perfino di allungargli, per l'occasione, pure una cento euro per le sigarette. Insomma, sicuro di poter dormire sugli allori...

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