Svegliarsi presto d’estate: missione impossibile

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“L’estate è meravigliosa… Se riesci a viverla prima delle 11 del mattino.”

Detto popolare mai esistito, ma profondamente vero.



Ciao Hiver!

Hai presente quei magici momenti estivi in cui ti svegli presto, fai yoga sulla terrazza con la brezza del mattino, bevi acqua al limone detox e leggi un libro spirituale mentre il sole accarezza le tende?
No? Nemmeno io.

Benvenuto nel mio mondo: dove svegliarsi presto d’estate è più difficile che spiegare a mio figlio Samuele che sì, anche papà ogni tanto ha bisogno di dormire. E credimi, Samuele ha 22 mesi e guarda i concetti di sonno e compassione con la stessa curiosità con cui guarda un telecomando spento: nessuna.

Ti dicono sempre che l’estate è la stagione perfetta per alzarsi presto, sfruttare le ore fresche, iniziare la giornata con energia.
E ti pare anche una bella idea.
Fino a quando provi a metterla in pratica.

Ogni sera, dopo aver messo Samuele a letto (con un rituale che farebbe impallidire anche le cerimonie sacre di Game of Thrones), io e Reny ci guardiamo negli occhi, pieni di speranza:

– “Domattina ci svegliamo alle 6:30 e andiamo a fare una passeggiata, ok?”
– “Certo! Con calma, colazione, magari prendiamo anche il caffè al bar!”
– “Sarà bellissimo!”

Ci baciamo come due anime ottimiste e ci addormentiamo sereni.

Spoiler: alle 6:30 siamo vivi quanto un cactus in Lapponia.

Quando la sveglia suona, alle 6:30, il mio cervello la interpreta come un’offesa personale. Tipo:

“Chi sei tu, per svegliarmi così? Hai idea di quello che ho passato stanotte?”

Perché ecco il punto: Samuele ha un talento innato per interrompere i cicli REM altrui con la precisione di un orologio svizzero impazzito.
Ore 2:47? Urla.
Ore 4:15? Voglia improvvisa di latte.
Ore 5:02? Vuole raccontarmi che il suo peluche ha fatto “pupù”.

E così, quando la sveglia suona, sono in realtà già reduce da tre missioni notturne degne di un Navy SEAL, ma con meno gloria e più pannolini.

A quel punto, provo a far leva sull’alleanza matrimoniale:

– “Amore… ci alziamo?”
– “Mmmhh… cinque minuti…”

Ora, “cinque minuti” di Reny hanno una proprietà fisica ancora non studiata dalla scienza: tendono all’infinito.
Sono elastici, estensibili e auto-rigeneranti.
Dopo mezz’ora, la passeggiata mattutina si è trasformata in un “ma senti che caldo c’è già? Ormai facciamo colazione in casa”.

Nel frattempo Samuele è sveglio. Non solo sveglio. Attivo. Entusiasta.
Pronto per la giornata come un manager di Wall Street sotto effetto di triplo espresso. Solo che il suo “ufficio” è il soggiorno, e il suo “lavoro” consiste nell’estrarre tutti i giochi dal mobile e lanciarli sotto il divano.

Una volta, spinto da un impeto di follia, ho deciso di alzarmi alle 6 da solo, per provare quella cosa che chiamano “me-time”.

Silenzio. Aria fresca. Tazza di caffè tra le mani.
Magico.

Durato esattamente 11 minuti.

Poi Samuele si è svegliato e mi ha guardato come se avessi appena tradito la sua fiducia.
Ha detto “PAPÀ” con un tono che poteva benissimo significare: “Non pensare nemmeno per un secondo che tu possa vivere momenti di pace senza di me”.
Game over.

Il mio consiglio pratico (ma inutile): Svegliati quando ti sveglia tuo figlio. Punto.
Non combattere. Accetta il tuo destino.
Vuoi svegliarti presto d’estate? Adotta un bambino di due anni. Non c’è metodo migliore.
Lui si alzerà con precisione chirurgica appena il sole tocca l’orizzonte. Ma non per fare yoga, no. Per cercare biscotti o un trattore giocattolo smarrito. E ti porterà con sé. Letteralmente, a volte tirandoti per il naso.

Oppure… puoi semplicemente non provarci più.
Lascia stare le routine perfette da influencer con le loro mattinate da 5am club.
Tu sei reale. Hai una moglie che dorme come se fosse in ibernazione e un figlio che ha più energia della centrale di Chernobyl (senza le radiazioni, si spera).

E tu, ci riesci? O fingi anche tu?
Insomma, io ci ho provato.
Ma l’estate, per quanto bella, mi rende ancora più allergico alle sveglie.
Il sole entra in camera, sì… ma io ho le tende oscuranti.
La motivazione c’è, ma anche no.

E tu? Dimmi la verità: riesci davvero a svegliarti presto in estate?
O fai anche tu finta di volerlo mentre in realtà stai trattando con Morfeo per altri cinque minuti?

Raccontamelo nei commenti… Sempre che tu non ti sia appena svegliato alle 11. 😏

Ti Abbraccio!

🔘 🔘 🔘

“Sì, anch'io nacqui tra gli uomini. Non avevo mai visto la Giungla. Mi passarono il cibo dietro le sbarre in un recipiente di ferro finché una notte sentii che ero Bagheera, la Pantera, e non un giocattolo per gli uomini, e spezzai la stupida serratura con una zampata e me ne andai; e poiché avevo imparato le astuzie degli uomini, nella Giungla divenni più terribile di Shere Khan.”

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"Summer is wonderful... If you can experience it before 11 a.m.."

A popular saying that never existed, but profoundly true.



Hello Hiver!

Do you know those magical summer moments when you wake up early, do yoga on the terrace with the morning breeze, drink detox lemon water, and read a spiritual book while the sun caresses the curtains?
No? Me neither.

Welcome to my world: where waking up early in the summer is harder than explaining to my son Samuele that yes, even dad needs sleep every now and then. And believe me, Samuele is 22 months old and looks at the concepts of sleep and compassion with the same curiosity he looks at a turned-off remote control: none.

They always tell you that summer is the perfect season to get up early, take advantage of the cooler hours, and start the day with energy.
And you even think it's a great idea.
Until you try to put it into practice.

Every night, after putting Samuele to bed (with a ritual that would make even the sacred ceremonies of Game of Thrones pale in comparison), Reny and I look into each other's eyes, full of hope:

– “Tomorrow morning we'll wake up at 6:30 and go for a walk, okay?”
– “Sure! Take your time, have breakfast, maybe even grab a coffee at the bar!”
– “It'll be wonderful!”

We kiss like two optimistic souls and fall asleep peacefully.

Spoiler alert: at 6:30 we're as alive as a cactus in Lapland.

When the alarm goes off, at 6:30, my brain interprets it as a personal insult. Like:

“Who are you to wake me up like this? Do you have any idea what I went through last night?”

Because here's the thing: Samuele has an innate talent for interrupting other people's REM cycles with the precision of a Swiss watch gone haywire.

2:47? He screams.

4:15 am? Sudden craving for milk.
5:02 am? He wants to tell me his stuffed animal pooped.

And so, when the alarm goes off, I've actually already been through three night missions worthy of a Navy SEAL, but with less glory and more diapers.

At that point, I try to leverage the marital alliance:

– “Love… shall we get up?”
– “Mmmhh… five minutes…”

Now, Reny's “five minutes” have a physical property not yet studied by science: they tend toward infinity.
They're elastic, extensible, and self-regenerating.
After half an hour, the morning walk has turned into a “Do you feel how hot it is already? We're having breakfast at home now.”

Meanwhile, Samuele is awake. Not just awake. Active. Enthusiastic.
Ready for the day like a Wall Street manager on a triple espresso. Except his "office" is the living room, and his "job" consists of taking all the toys out of the cabinet and throwing them under the couch.

Once, driven by a fit of madness, I decided to get up at 6 a.m. alone, to experience that thing they call "me time."

Silence. Fresh air. Cup of coffee in my hand.
Magical.

It lasted exactly 11 minutes.

Then Samuele woke up and looked at me as if I'd just betrayed his trust.
He said "DAD" in a tone that could easily have meant, "Don't think for a second that you can experience peaceful moments without me."
Game over.

My practical (but useless) advice: Wake up when your child wakes you. Period.
Don't fight. Accept your fate.
Want to wake up early in the summer? Adopt a two-year-old. There's no better way.
He'll wake up with surgical precision as soon as the sun touches the horizon. But not to do yoga, no. To look for cookies or a lost toy tractor. And it will take you with it. Literally, sometimes by the nose.

Or… you can just not try anymore.
Forget about the perfect influencer routines with their 5am club mornings.
You are real. You have a wife who sleeps like she's in hibernation and a son with more energy than the Chernobyl power plant (without the radiation, hopefully).

And you, can you do it? Or are you just faking it too?
Well, I tried.
But summer, as beautiful as it is, makes me even more allergic to alarm clocks.
The sun shines into the bedroom, yes… but I have blackout curtains.
The motivation is there, but also not.

And you? Tell me the truth: can you really wake up early in the summer?
Or are you just pretending to want to while actually dealing with Morpheus for another five minutes?

Tell me in the comments… As long as you didn't just wake up at 11. 😏

I hug you!

🔘 🔘 🔘

"Yes, I was born among men too. I had never seen the Jungle. They passed me food behind bars in an iron container until one night I felt that I was Bagheera, the Panther, and not a toy for men, and I broke the stupid lock with a paw and went away; and because I had learned the ways of men, I became more terrible in the Jungle than Shere Khan.”

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The texts are translated with simultaneous translators; for the avoidance of doubt I have decided that they will all be translated exclusively with Google Translate.Of course, English is not my first language but I try, forgive any mistakes and imperfections of Translate.



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I LOVE this! I've been scrolling through your feed. are these all your illustrations? They're BRILLIANT!

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Congratulations! You have been manually curated by myself, @clairemobey, as part of the Busy Bees initiative to encourage engagement between our buzzing bees! Please take this opportunity to visit my post and take the time to review some of the other awesome content I have curated. You can support your fellow busy bees by commenting, upvoting and reblogging their posts. Once again, well done and thank you for your contribution!
https://ecency.com/hive-184600/@clairemobey/busy-bees-manual-curation-report-6385038b71ae6

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