Insalata o pizza da microonde? Il dilemma filosofico dell’estate italiana

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"La felicità è una pizza surgelata che non brucia sotto e non resta cruda sopra."

Nessun filosofo greco ha mai detto questa frase, ma avrebbe dovuto.



Ciao Hiver!

D’estate si mangia leggero, dicono. Frutta fresca, verdure crude, magari un’insalatina detox con semi di lino, avocado bio e aceto balsamico invecchiato 37 anni in botti di unicorno.
Poi però arrivi a casa dopo una giornata infernale, con 37 gradi fuori e 43 dentro, e la parola “insalata” ti suona come un insulto. E così ti ritrovi, alle 20:47, in piedi davanti al microonde con uno sguardo da scienziato pazzo, a fissare quella scatoletta di pizza surgelata come se fosse la chiave per la salvezza dell’umanità.

Ma andiamo con ordine.

Ore 18:42. Sto tornando a casa. Fuori, l’asfalto si è fuso e credo di aver visto un gabbiano camminare con le ciabatte. Mi sento sudato in posti che non dovrebbero nemmeno esistere.

Arrivo a casa. Samuele, 1 anno e 10 mesi, mi accoglie lanciando una macchina di metallo direttamente sulla mia rotula. Sorrido, zoppico, lo abbraccio.
Nel frattempo Reny mi guarda con quello sguardo misto tra amore e vendetta che solo una moglie può padroneggiare.

"Amore, che si mangia stasera?"
"Pensavo… un’insalatina fresca!"

Ora. Parliamone.
L’insalatina fresca in casa nostra è diventata un concetto astratto.
Per Reny significa: "Taglio quattro foglie, ci metto due pomodorini, tre ceci e se sei fortunato una fetta di tonno al naturale, che scade domani."
Per me significa: "Ho ancora fame anche dopo averla mangiata."

Ma non posso mica dirglielo, perché siamo in piena fase “mangiamo sano, Samuele deve vedere buoni esempi”.
Già. Come se Samuele non stesse attualmente mangiando sabbia dal vaso della sansevieria.

Comunque, cerco di collaborare.
Lavo l’insalata (che è come pettinare un gatto incazzato), taglio i pomodori, che inevitabilmente esplodono macchiando la mia maglietta bianca, e affetto una cipolla che mi fa piangere più di "Titanic".

Alla fine ceniamo. Samuele rovescia la sua ciotola, si infila un pezzo di cetriolo nell’orecchio e inizia a urlare “GNUUU!” con l’entusiasmo di un piccolo generale in rivolta.
Reny gli parla con voce dolce mentre mi lancia un’occhiata che dice chiaramente: “Era una tua idea, quella del cetriolo”.

Plan B: Pizza da microonde e dignità evaporata
Ore 21:23. Samuele è finalmente a letto. O meglio, è in una fase che Reny chiama “pre-sonno”, ovvero quella finestra di tempo in cui lui canta, parla, urla, salta e tu preghi.

Io, in preda a una fame da leone da documentario, vado in cucina. Apro il freezer. La luce divina illumina il pacchetto di pizza surgelata margherita con “extra mozzarella” (che in realtà è un dischetto bianco di qualcosa che solo assomiglia alla mozzarella).
La prendo. La apro. La infilo nel microonde. Tre minuti a 750W e… voilà.

Lo so, lo so. La pizza vera si fa al forno. Con amore. Con il lievito madre, la farina zero-zero, la pietra refrattaria, le bestemmie in napoletano.
Ma sai una cosa? Io ho fame.
E in quel momento, quella pizza gommosa con bordi rinsecchiti e centro molle è la mia eroina.

La mangio seduto sul divano. La mozzarella mi ustiona il palato. Mi sento vivo.

Reny arriva, mi guarda e dice: “Hai finito la pizza? Volevo un morso…”
La osservo, mentre mastico l’ultimo boccone. Ci capiamo senza parlare.
Sì, dormirò sul divano stasera.🤣

Consiglio pratico (ma inutile)
Se vuoi davvero sopravvivere alle cene estive con dignità, non scegliere. Prepara entrambe.
Fai l’insalata per Reny (che è felice), per Samuele (che la lancerà a terra), e per il tuo senso di colpa.
Poi, quando nessuno ti guarda… accendi il microonde.
Nascondi la pizza dietro il tostapane. Mangiala piano. Fai finta di masticare la lattuga mentre in realtà stai godendo come un riccio sulla crosta bruciacchiata della Margherita low-cost.
È l’equilibrio perfetto tra apparenza e sopravvivenza.

La verità è che in estate cucinare è una forma di tortura legale. Il caldo ti toglie la voglia, la famiglia ti toglie il tempo, e il tuo stomaco ti toglie la pace.

Io continuo a oscillare tra l’insalata da bravo marito e padre modello, e la pizza da microonde da uomo distrutto e affamato.
E tu, da che parte stai? Team Detox o Team Glicemia al massimo?
Fammi sapere nei commenti, così mi sento meno solo in questo mare di scelte sbagliate.

A presto dal tuo amico un po’ cotto come la pizza.

Ti Abbraccio!

🔘 🔘 🔘

“Sì, anch'io nacqui tra gli uomini. Non avevo mai visto la Giungla. Mi passarono il cibo dietro le sbarre in un recipiente di ferro finché una notte sentii che ero Bagheera, la Pantera, e non un giocattolo per gli uomini, e spezzai la stupida serratura con una zampata e me ne andai; e poiché avevo imparato le astuzie degli uomini, nella Giungla divenni più terribile di Shere Khan.”

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"Happiness is a frozen pizza that doesn't burn on the bottom and isn't left raw on top."

No Greek philosopher ever said this, but they should have.



Hello Winter!

In summer, you eat lightly, they say. Fresh fruit, raw vegetables, maybe a detox salad with flaxseeds, organic avocado, and balsamic vinegar aged 37 years in unicorn barrels.
But then you get home after a hellish day, with 37 degrees outside and 43 inside, and the word "salad" sounds like an insult. And so you find yourself, at 8:47 PM, standing in front of the microwave with a mad scientist look on your face, staring at that box of frozen pizza as if it were the key to humanity's salvation.

But let's take things one step at a time.

6:42 PM. I'm on my way home. Outside, the asphalt has melted, and I think I saw a seagull walking in slippers. I feel sweaty in places that shouldn't even exist.

I arrive home. Samuele, 1 year and 10 months old, greets me by throwing a metal car directly at my kneecap. I smile, limp, and hug him.
Meanwhile, Reny looks at me with that look of love and vengeance that only a wife can master.

"Honey, what are we having tonight?"
"I was thinking... a fresh salad!"

Now. Let's talk about it.
Fresh salad has become an abstract concept in our house.
For Reny, it means: "I'll cut four leaves, add two cherry tomatoes, three chickpeas, and if you're lucky, a slice of tuna in brine, which expires tomorrow."
For me, it means: "I'm still hungry even after eating it."

But I can't tell him, because we're in the midst of "let's eat healthy, Samuele needs to see good examples" phase.
Yeah. As if Samuele wasn't currently eating sand from the potted sansevieria.

Anyway, I try to cooperate.
I wash the salad (which is like combing a pissed-off cat), cut the tomatoes, which inevitably explode and stain my white T-shirt, and slice an onion that makes me cry more than "Titanic."

Finally, we have dinner. Samuele knocks over his bowl, sticks a piece of cucumber in his ear, and starts yelling "GNUUU!" with the enthusiasm of a young general in revolt.
Reny speaks to him in a sweet voice while giving me a look that clearly says, "It was your idea, the cucumber."

Plan B: Microwave pizza and evaporated dignity
9:23 PM. Samuele is finally in bed. Or rather, he's in a phase Reny calls "pre-sleep," that window of time when he sings, talks, screams, jumps, and you pray.

I, gripped by a documentary-like hunger, go to the kitchen. I open the freezer. The divine light illuminates the package of frozen Margherita pizza with "extra mozzarella" (which is actually a white disk of something that only resembles mozzarella).
I take it. I open it. I stick it in the microwave. Three minutes at 750W and... voilà.

I know, I know. Real pizza is made in the oven. With love. With sourdough starter, zero-zero flour, a refractory stone, Neapolitan swearing.
But you know what? I'm hungry.
And in that moment, that rubbery pizza with dried-out edges and a soft center is my hero.

I eat it sitting on the couch. The mozzarella burns my palate. I feel alive.

Reny arrives, looks at me, and says, "Have you finished your pizza? I wanted a bite..."
I watch her as I chew the last bite. We understand each other without speaking.
Yes, I'll sleep on the couch tonight. 🤣

Practical (but useless) advice
If you really want to survive summer dinners with dignity, don't choose. Make both.
Make the salad for Reny (who's happy), for Samuele (who'll throw it on the floor), and for your guilt.
Then, when no one's looking... turn on the microwave.
Hide the pizza behind the toaster. Eat it slowly. Pretend to chew the lettuce while you're actually enjoying the charred crust of the low-cost Margherita.
It's the perfect balance between appearance and survival.

The truth is, cooking in the summer is a form of legal torture. The heat takes away your desire, family takes away your time, and your stomach takes away your peace.

I continue to oscillate between the salad of a good husband and father, and the microwave pizza of a broken and hungry man.
And you, which side are you on? Team Detox or Team Blood Sugar at Maximum?
Let me know in the comments, so I feel less alone in this sea of bad choices.

See you soon from your friend, a little cooked like pizza.

I hug you!

🔘 🔘 🔘

"Yes, I was born among men too. I had never seen the Jungle. They passed me food behind bars in an iron container until one night I felt that I was Bagheera, the Panther, and not a toy for men, and I broke the stupid lock with a paw and went away; and because I had learned the ways of men, I became more terrible in the Jungle than Shere Khan.”

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The texts are translated with simultaneous translators; for the avoidance of doubt I have decided that they will all be translated exclusively with Google Translate.Of course, English is not my first language but I try, forgive any mistakes and imperfections of Translate.



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