Giardino, vino e (dis)armonia: cronache di una serata quasi perfetta

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“La natura è un luogo dove il disordine prende forma e la pace è solo un'illusione luminosa.”

Me stesso, ieri sera, mentre rincorrevo mio figlio con una zanzariera in mano.



Ciao Hiver!

Ti è mai capitato di sognare una serata magica in giardino, tra lucine sospese, una playlist chill e un bicchiere di vino bianco freddo in mano… Per poi trovarti a inseguire un nano urlante coperto di terra, mentre tua moglie grida “Attento al barbecue!”? Bene. Benvenuto nella mia realtà.

C’è questa romantica illusione – venduta su Instagram e Pinterest come fosse l’unica verità possibile – che bastino quattro luci a LED e una cassa Bluetooth per trasformare il tuo giardino in un rifugio zen.

Spoiler: se hai un figlio sotto i due anni, tutto questo si trasforma in campo di battaglia post-apocalittico con soundtrack lo-fi.

Tutto è iniziato con la classica idea brillante: “Facciamo una serata in giardino, solo noi tre. Tipo romantico, ma familiare.”

Reny era entusiasta. Io pure. Samuele? L’unico dei tre a capire da subito che sarebbe finita in tragedia.

Allestimento: lucine a batteria da agganciare agli alberi (complicate come il montaggio di un mobile Ikea bendato), copertina stesa sull’erba, cuscini sparsi con finta nonchalance (quella che costa 80 euro da Zara Home).

La playlist? Chill, jazz, indie… durata: 3 minuti, fino a quando Samuele ha scoperto che lo speaker parlava. Dopo averlo lanciato come un martello olimpico, ha deciso che il vero sound design era lui stesso urlando “MA-MMA-MA-MMA” in loop.

A quel punto ho pensato: “Okay, non sarà relax… Sarà avventura.”

Stappo una bottiglia – che avevo messo in fresco da pomeriggio. Due bicchieri. Cin cin con Reny (che intanto si arrabatta a togliere dalla bocca di Samuele una ghianda potenzialmente mortale). Beviamo.

Secondo sorso. Samuele, scalzo, entra in modalità Mad Max: Oltre la siepe. Corre. Si tuffa nel prato. Torna con un insetto gigante in mano. Ce lo mostra con orgoglio.

Reny urla.
Io annuisco, come se fosse normale.
Il vino comincia a fare effetto: non mi importa più se ho un millepiedi sul piede, mi sento quasi boho-chic.

Fino a quando Samuele si siede sul tavolino con il pannolino pieno. Tavolino pieghevole. Cede. Tutti a terra.

Avevamo detto: “Solo stuzzichini leggeri”. Ma Reny, che ha un radar per la fame notturna, aveva acceso il barbecue.

Nel frattempo Samuele si era affezionato a una lumaca, che voleva adottare e infilare nel suo bicchiere.

Io cercavo di mantenere la calma mentre grigliavo wurstel e tofu (sì, perché il mix culturale in famiglia è importante).

Poi, BOOM: scoppia una brace.
Samuele urla.
Reny ride istericamente.
Io capisco che in fondo, questa è la nostra versione del romanticismo.

👨‍👩‍👦 Aneddoti a caso, ma reali

  • Una volta Samuele ha infilato la sua scarpa nel vaso delle erbe aromatiche. Abbiamo cenato con basilico al gusto di gomma da ginnastica.
  • Reny è convinta che le candele alla citronella funzionino. Spoiler: attraggono le zanzare, ma solo verso di me.
  • Io ho cercato di fare yoga in giardino. Samuele ha pensato fosse wrestling.

Compra una rete da campeggio. Non per le zanzare. Per te. Nasconditi.

Oppure accetta che una serata in giardino con la famiglia non sarà mai rilassante. Ma sarà memorabile. Più o meno come una festa delle medie con troppi ormoni e nessun controllo.

Se vuoi godertela davvero:

  • Bevi prima di allestire.
  • Spegni il Wi-Fi: il bambino troverà modo di usare Alexa comunque.
  • Dì a tua Moglie che stai "cercando le posate", ma in realtà vai dentro a mangiare una fetta di pane da solo. 3 minuti di paradiso.

La serata è finita con Reny che si addormentava sulla sedia a sdraio. Samuele, senza motivo apparente, dormiva con una pantofola in mano.

Io contemplavo il cielo stellato chiedendomi: “Ma non potevamo andare a mangiare una pizza e basta?”

E invece no. Perché il bello sta lì: nel caos, nel disordine, nell’imprevedibilità. E anche se la serata è sembrata uscita da un documentario di David Attenborough su famiglie semi-primitive, io mi ci sono divertito.
Sul serio. Un po'. Forse.

Qual è stata la tua serata in giardino più disastrosamente perfetta? Raccontamelo nei commenti, così almeno ci consoliamo a vicenda.
Magari sotto una bella lanterna solare, mentre Samuele cerca di arrampicarsi sul melo. 🌳

Ti Abbraccio!

🔘 🔘 🔘

“Sì, anch'io nacqui tra gli uomini. Non avevo mai visto la Giungla. Mi passarono il cibo dietro le sbarre in un recipiente di ferro finché una notte sentii che ero Bagheera, la Pantera, e non un giocattolo per gli uomini, e spezzai la stupida serratura con una zampata e me ne andai; e poiché avevo imparato le astuzie degli uomini, nella Giungla divenni più terribile di Shere Khan.”

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"Nature is a place where disorder takes shape and peace is only a luminous illusion."

Myself, last night, chasing my son with a mosquito net in my hand.



Hello Winter!

Have you ever dreamed of a magical evening in the garden, with hanging lights, a chill playlist, and a glass of chilled white wine in your hand... Only to find yourself chasing a screaming dwarf covered in dirt, while your wife yells, "Watch out for the barbecue!"? Good. Welcome to my reality.

There's this romantic illusion—sold on Instagram and Pinterest as if it were the only possible truth—that all it takes is four LED lights and a Bluetooth speaker to transform your garden into a zen haven.

Spoiler alert: If you have a child under two, this whole thing turns into a post-apocalyptic battlefield with a lo-fi soundtrack.

It all started with the classic brilliant idea: "Let's have an evening in the garden, just the three of us. Romantic, but familiar."

Reny was thrilled. So was I. Samuele? The only one of the three who immediately realized it would end in tragedy.

Setup: battery-powered lights to hang on the trees (as complicated as assembling a blindfolded Ikea piece), a blanket spread out on the grass, pillows scattered with feigned nonchalance (the one that costs €80 at Zara Home).

The playlist? Chill, jazz, indie... duration: 3 minutes, until Samuele discovered the speaker was talking. After throwing it like an Olympic hammer, he decided that the real sound design was himself, yelling "MA-MMA-MA-MMA" on loop.

At that point I thought: "Okay, this isn't going to be relaxing... This is going to be an adventure."

I opened a bottle—which I'd chilled since the afternoon. Two glasses. Cheers to Reny (who meanwhile struggles to pry a potentially deadly acorn from Samuele's mouth). Let's drink.

Second sip. Samuele, barefoot, goes into Mad Max: Over the Hedge mode. He runs. He dives into the meadow. He returns with a giant insect in his hand. He proudly shows it to us.

Reny screams.
I nod, as if it were normal.

The wine is starting to take effect: I no longer care if I have a millipede on my foot, I feel almost boho-chic.

Until Samuele sits down on the table with a full diaper. Folding table. He gives in. Everyone down.

We had said: "Only light snacks." But Reny, who has a radar for nighttime hunger, had lit the barbecue.

Meanwhile, Samuele had become fond of a snail, which he wanted to adopt and put in his glass.

I was trying to stay calm while grilling hot dogs and tofu (yes, because cultural mix in a family is important).

Then, BOOM: a fire erupts.
Samuele screams.
Reny laughs hysterically.
I understand that, deep down, this is our version of romance.

👨‍👩‍👦 Random, but true, anecdotes

  • Samuele once stuck his shoe in the herb pot. We had basil that smelled like gym gum for dinner.
  • Reny is convinced that citronella candles work. Spoiler alert: they attract mosquitoes, but only to me.
  • I tried yoga in the garden. Samuele thought it was wrestling.

Buy a camping net. Not for mosquitoes. For you. Hide.

Or accept that an evening in the garden with the family will never be relaxing. But it will be memorable. More or less like a middle school party with too many hormones and no control.

If you really want to enjoy it:

  • Drink before setting up.
  • Turn off the Wi-Fi: the child will find a way to use Alexa anyway.
  • Tell your wife you're "looking for silverware," but in reality, go inside and eat a slice of bread alone. 3 minutes of heaven.

The evening ended with Reny falling asleep on the deckchair. Samuele, for no apparent reason, was asleep with a slipper in his hand.

I gazed at the starry sky, wondering, "Couldn't we just go and eat a pizza?"

But no. Because that's where the beauty lies: in the chaos, the disorder, the unpredictability. And even though the evening seemed like something out of a David Attenborough documentary about semi-primitive families, I enjoyed it.

Seriously. A little. Maybe.

What was your most disastrously perfect evening in the garden? Tell me in the comments, so we can at least console each other.
Perhaps under a beautiful solar lantern, while Samuele tries to climb the apple tree. 🌳

I hug you!

🔘 🔘 🔘

"Yes, I was born among men too. I had never seen the Jungle. They passed me food behind bars in an iron container until one night I felt that I was Bagheera, the Panther, and not a toy for men, and I broke the stupid lock with a paw and went away; and because I had learned the ways of men, I became more terrible in the Jungle than Shere Khan.”

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The texts are translated with simultaneous translators; for the avoidance of doubt I have decided that they will all be translated exclusively with Google Translate.Of course, English is not my first language but I try, forgive any mistakes and imperfections of Translate.



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