Che sia scritto sulla mia fronte?? - 5° puntata

Purtroppo quel negozio rappresentò la migliore opportunità di lavoro per me di tutta la mia vita, seconda unicamente solo al 1° negozio che avevo aperto sotto casa, per continuare la splendida serie di posti di lavoro o persone che mi hanno scambiato per un salvagente, una sorta di ciambella di salvataggio alla quale ancorarsi, con diversi scopi, in quel periodo, quando ormai le sorti del migliore negozio che avessi gestito erano irrimediabilmente segnate, una testa di cazzo, che la mia Cucciolotta ha avuto la fortuna di conoscere, mi venne sistematicamente a cercare per aprire un negozio insieme, io, lui e una 3° persona, che si rivelò in seguito come l'unico vero finanziatore di quel progetto, mi dipinse il tutto come un'occasione irrinunciabile, un nuovo posto di lavoro in cui avrei potuto continuare, anzi, migliorare, la mia precedente esperienza in un negozio di articoli sportivi, perché non sarebbe mancato nulla, location, capitali da investire, struttura organizzata, insomma sarebbe stato un mezzo Eldorado sulla Terra, il luogo in cui sarei andato a lavorare...
Tralascio per averlo già trattato a dovere quello che successe effettivamente, ricordo solamente a titolo puramente indicativo che negli ultimi 6 mesi in cui lavorai in quel maledetto negozio la mattina scendevo il letto iniziando a sgranare un rosario di bestemmie, giusto per portarmi avanti con i discorsi, tanto di lì a breve, quando sarei effettivamente giunto al mio inferno sulla Terra, ne avrei snocciolate un'infinità, quando a inizio primavera 2016 si concretizzò un'incredibile possibilità di togliermi dai coglioni praticamente senza colpo ferire la presi al balzo, ben conscio anche del fatto che c'era un altro titolare di un altro negozio di articoli sportivi che mi stava aspettando a braccia aperte, il mio vero e unico problema era rappresentato dalla condizione che non ero libero, quando gli andai a riferire che mi sarei licenziato di lì a breve, lui non fece altro che congratularsi con me e dirmi che in un lampo sarei rientrato fra gli effetti di quel negozio...
Andai qualche volta ancora in quel negozio, un paio di occasioni pareva proprio che fosse cosa più che fatta, che avrei addirittura incominciato un corso di specializzazione per l'uso di un macchinario per stampare t-shirt e divise di calcio, ma verso l'inizio del mese di maggio, quando ero già a zonzo da qualche tempo, compresi che non avrei lavorato in quel locale, perché ebbi quella stranissima ma caratteristica sensazione che si ha quando comprendi che stai tentando di conquistare una donna ma qualsiasi cosa farai, tu a letto con lei non ci andrai mai perché qualcosa si è rotto, qualcosa manca, qualcosa non va per il verso giusto, così fu per quel negozio, ben presto appurai che mi aveva preso per il culo, che mi aveva illuso con le sue parole farneticanti, che il tanto sospirato contratto di lavoro per me non ci sarebbe mai stato, il perché ancora lo devo sapere, a distanza di tutti questi anni, ritornerò brevemente su questo discorso tra qualche puntata, dando l'ultimo aggiornamento a tal riguardo, ma non c'è nulla di particolarmente significativo da riportare, se non la riconferma che quel titolare di quel negozio è un grandissimo coglione...
Continua...