Che sia scritto sulla mia fronte?? - 2° puntata

Non era un problema particolare scarrozzare avanti e indietro altre persone, quello che non andava bene, decisamente, era il comportamento di una persona nello specifico, un ragazzo, mio coetaneo, anche lui frequentante la stessa mia facoltà di studi...
Era un pezzo di merda, senza mezzi termini, la classica persona alla quale tutto era dovuto, aveva un modo di fare tale che ti faceva sentire uno stronzo se non facevi quello che voleva lui, cioè andarlo a prendere sotto casa sua, con la scusante che c'era anche un altro ragazzo che abitava da quelle parti, per cui non solo dovevo portarli su ad Urbino ma anche andarli a raccattare sotto casa loro, ma se tutto fosse finito lì, nel senso che questa situazione si limitasse a quello, poteva quasi essere sopportabile, un paio di volte mi sono ritrovato un'altra persona, da portare in facoltà, senza che sapessi nulla, e chi l'aveva invitata??
Ma lui, certo, il pezzo di merda nanerottolo del cazzo, era un mezzo tappino, figlio di un giudice, se non ricordo male, e come tutti i bravi figli di papà che si rispettino, era un bastardo maledetto, di quei pidocchi che giravano senza un soldo in tasca, scroccone di professione, che era capacissimo di girare la realtà in modo tale da sembrare sempre e comunque in diritto di avere le cose, o favori, come se fosse un suo diritto inalienabile il fatto che io dovessi portarlo avanti e indietro...
Questa storia andò avanti circa un anno, un anno e mezzo, durante il quale si confermò e si distinse sempre come uno vero stronzo D.O.C., al punto tale che arrivò ad esprimere dei pesanti apprezzamenti nei confronti di mio fratello, non ricordo bene cosa disse di preciso ma fu altamente offensivo, io smisi di frequentare con continuità la facoltà quando iniziai a lavorare in una ditta in qualità di ragioniere, per ritornare giusto un paio di volte dopo il suicidio di mio fratello per ritirare qualche documento, fu proprio in occasione di queste mie uscite estemporanee che lo rividi, un'ultima volta, non fu proprio un incontro piacevole...
Era piuttosto caratteristico, nel suo modo di incedere, con quella sua voce del cazzo che si sentiva a km di distanza, ero fermo davanti all'entrata della facoltà, che controllavo quello che avevo appena ritirato, quando mi apostrofò, come suo solito...
"Oh taxista, dove cazzo sei sparito??"
Era in compagnia di un paio di ragazze, chissà perché gli stronzi attirano le ragazze, non avevo assolutamente voglia delle sue pugnette, era poco prima di Natale, di 36 anni fa, più o meno proprio all'inizio di dicembre, come adesso, avevo una voglia di dargli un paio di cartoni in faccia che non vi dico, ma il bastardo era cintura nera di non bene cosa, per cui dovevo stare attento perché era molto veloce con le mani, ma psicologicamente mi sentivo terribilmente in dovere di dirgliene quattro, perché la morte di mio fratello aveva sciolto parecchio la mia lingua, liberandola da inutili timori e scrupoli, per cui...
"Non porto più avanti e indietro gli stronzi, gratuitamente, come in passato..."
"Con questo cosa vorresti dire, morto di fame, che non ti ho mai pagato??"
Era pure falso, nelle tantissime occasioni in cui l'avevo portato in facoltà non avevo mai preso una lira da lui, io non lo avrei voluto, come da nessuno che ho portato nella mia vettura, ma di certo lui non me lo avrebbe dato, sostenere che tanto io sarei andato ugualmente in facoltà, nel suo modo da testa di cazzo che aveva di ragionare, certo, era indubbio che io andassi in facoltà, ma avrei voluto sapere dove era scritto che dovevo scarrozzarmelo in macchina...
"Ascolta, lascia stare, non è il caso..."
Nel suo modo di ragionare, lo avevo offeso davanti a quelle dolci punzelle, fece la mossa di darmi uno dei suoi colpi che ogni tanto mi aveva rifilato, lo stoppai...
"Stai buono, altrimenti vengo sotto casa tua e ti aspetto, in compagnia di un tondino di ferro, dopo te la metti nel culo la tua arte marziale..."
"Che foga, cos'è, il fratellone ti ha dato dei consigli, oppure fate comunella nel menarmi, visto che da solo non sei capace a fare un cazzo??"
"Qualche mese fa si è sparato in faccia, pezzo di merda...", sfruttando la perplessità nei suoi occhi gli diedi un grande spintone, buttandolo a terra, e mentre me ne andavo...
"Spero tanto che tu faccia la stessa fine...", me ne andai, da quella volta non l'ho più rivisto, sono venuto a sapere che ha avuto grossi problemi con la droga, sia come consumatore, sia come spacciatore...
Continua...
Comunque oh i figli dei ricchi sembrano tutti uguali anche io avevo un compagno di corso uguale, terribile.
Che brutta persona! Io l'avrei lasciato a piedi a metà strada!