Che sia l'ultimo?

Questo è un post "ad alto rischio", nel senso che lo scrivo in piena preparazione del cenone di questa sera, che avverrà in casa nostra, uso ancora il pronome plurale in 1° persona anche se mi sento sempre meno integrato in questa famiglia, che dovrebbe essere allargata ma in realtà lo è stato unicamente per me...

Da anni lei ha trovato da ridire con due componenti molto problematici della mia famiglia d'origine, la mia figlia maggiore e mia madre, la ragione, obiettivamente parlando, è decisamente più dalla sua parte, ha deciso di chiudere i battenti a loro, nel senso che non si parlano e non si frequentano più, e fin qui, per quanto mi possa dispiacere, la questione potrebbe anche avere una sua quadratura, il problema avviene quando lei si mette in mezzo tra il rapporto che ho con queste due figure, non di può rompere i coglioni costantemente, controllare quanto tempo sto con loro, quanto mi trattengo per un caffè, quante volte vedo mia madre alla settimana, tutto questo perché ha litigato con loro, e vuole limitare le occasioni di contatto con loro...

Per lei è liberissima di decidere autonomamente, per me la questione cambia, deve stare molto più in disparte, oggi, stranamente, ha rotto le palle limitatamente, circostanza alquanto inusuale, perché in passato avrebbe avuto da ridire per una qualsiasi cosa inerente al mio pranzo di oggi (ero dai miei con le mie due figlie), ma è una calma apparente, perché è come un vulcano, che lavora sotto in attesa di eruttare...

Il titolo si riferisce proprio a queste circostanze, che sia davvero l'ultimo Santo Stefano che trascorro in questa casa? Lo voglio, lo vorrei tanto, la mia Cucciolotta mi sta aspettando a braccia aperte, voglio renderla al più presto completamente felice, andando a vivere da lei, le difficoltà da superare non sono davvero poche, ma sento un'atmosfera, una tranquillità, una pacatezza d'animo quando sono con Lei che inequivocabilmente mi viene da pensare che devo percorrere questa strada, Lei non si metterà mai e poi mai in mezzo al rapporto tra me e la mia famiglia d'origine, non ho motivo di dubitare delle sue parole e rassicurazioni perché non mi ha mai deluso una volta, per come si pone di fronte a questi argomenti, di come ha parlato telefonicamente con la mia figlia minore, molto più accomodante rispetto alla sorella maggiore, e con mia madre stessa, adesso devo staccare, perché sono arrivati i primi parenti, logicamente di "quella che lascerò", per cui vado in black-out, ci sentiamo questa sera, carissimi amici e amiche, ciao Amore mio, ciao Cucciolotta, a domani quando ci vedremo in uno dei nostri soliti, momentanei luoghi, in attesa della Nostra vita insieme...

Foto di mia proprietà, realizzata con l'ausilio del mio smartphone...



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