RE: Privacy on blockchains / Privacy sulle blockchain [ENG/ITA]
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Quell'utente "milionario" in realtà è un poveraccio. Solo nel momento in cui cambia la crypto in moneta Fiat allora lo puoi chiamare milionario. Altrimenti è solo milionario all'interno di una rete, di una blockchain, di un sistema di token.
Ma per i governi ciò che vale è parametrizzato sulla moneta Fiat (anche per i governi che consentono l'uso di bitcoin).
Il parametro è sempre la moneta Fiat.
Solo alcune blockchain (una di sicuro è Monero) consentono l'anonimizzazione dell'utente e quindi il capitale che ottieni su un conto bancario, alla fine rimane anonimo.
(qualcuno mi corregga se è una castronerie).
Da quel che so infatti la polizia (i controlli internazionali) hanno possibilità di risalire ai criminali (se questi non adottano un sistema di cifratura) proprio perché alla fine ciò che ti frega è che se vuoi i soldi, devi ritirarli dalla banca (oppure mi dicevano, manualmente... Ma a quel punto saresti già fuori dalla blockchain quindi il discorso non vale più).
(qualcuno mi corregga se ho detto una castronerie).
Una cosa invece che mi lascia perplesso da sempre è questa cosa della blockchain "aperta".
Ad esempio qui su Hive, la narrazione principale è che tu pubblichi giornalmente e ottieni denaro attraverso i voti e l'interazione degli utenti.
Banalmente è questo il meccanismo che, secondo la narrazione, ti consente non dico di diventare ricco "ma se proprio ti impegni...magari"...
Eppure siccome è tutto aperto, ad un utente esterno, che non è registrato su Hive, gli basta entrare con qualsiasi browser e leggere tutti i post senza votare.
Esattamente come quelli all'interno, che potrebbero leggere senza commentare o votare.
Ma si tratta comunque di una narrazione falsa. Hive dovrebbe essere "aperta" (quindi con i dati leggibili) ma almeno ristretta agli account registrati.
Altrimenti si perde parte della narrazione promozionale.
Su Hive i post sono monetizzabili in 7 giorni. Ma se tutti guardassero dall'esterno, perché non hanno voglia di registrarsi, possono comunque leggere senza farti monetizzare.
Si parla della carenza di utenti, di engagement , ma se consenti di leggere da "fuori", perdi già una parte del potere della comunità.
Evidentemente alla gente non interessa molto "registrarsi per diventare ricca", quindi la narrazione pronozionale è comunque debole
Guarda, sulla blockchain aperta e del fatto che anche da fuori possano leggere non ho mai riflettuto.
Immagino ci siano pro e contro.
Sul fatto che finché non ritiri, non sei ricco, credo sia una cosa che ha un suo senso. Allo stato attuale non so se sia possibile ritirare in totale anonimato, ma capisco anche che non si possa. In fondo se c’è stato un guadagno, trovo ragionevole ci sia una tassazione.
Tassazione ragionevole.
!LOL
lolztoken.com
Never mind, skip it.
Credit: reddit
@iodacasamia, I sent you an $LOLZ on behalf of stewie.wieno
(1/10)
Sì la tassazione è giusto che ci sia, in fondo i soldi non nascono dall'albero.
Però in qualche modo si può ritirare anonimamente (presumo che i gruppi di hacker o i finanziatori del regime della corea del nord, non vivano di token on chain)
I token non si mangiano. E le banche non li accettano come pagamento di mutui e domiciliazione di bollette.
Ad ogni modo finchè non hai soldi cash, è tutta una corsa a chi ha più "punti fragola" e specula con quelli on chain.
Credo che Ferrari abbia introdotto il pagamento in bitcoin.
Ma se compri una Ferrari con i bitcoin, non dimostri di essere ricco.
Se la rivendi e ottieni dollari o euro, allora puoi arricchirti.
I governi non pagano i propri debiti con bitcoin. Tutti i movimenti di crypto nei portafogli della finanza "classica" servono solo per smuovere e generare nuova moneta reale. E' quella che conta.
Potrebbe non essere fantascienza il ritorno ad un mondo come quello di "Mad Max", tra guerre e sconvoglimenti climatici.
Sarà ricco chi ha le pecore o il bestiame o l'orticello, non chi ha i bitcoin su portafogli non accessibili.
No certo. È ricco chi ha qualcosa ritenuto di valore in quel momento e che è facilmente vendibile.