ll futuro di Tesla potrebbe non avere quattro ruote

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Il mercato automobilistico, ormai lo sappiamo, sta andando malissimo, perchè questa rivoluzione "green" delle famose EVs, veicoli elettrici, è fallita miseramente: le batterie sono difficili da ricaricare e ci vuole tanto tempo, le infrastrutture di molti paesi sono troppo carenti per fornire colonnine di ricarica ai proprietari di auto elettriche, la cui autonomia è spesso una incognita pericolosa da scoprire, magari quando si rimane a piedi in mezzo alla strada perchè la batteria ha perso completamente la carica.

Il problema è che, come da noi in Europa, i governi, come quello dell'Unione Europea, hanno puntato tutto su questa rivoluzione delle auto elettriche, con incentivi e paventando future leggi restrittive, forzando le aziende a cambiare la propria filiera di produzione per produrre auto elettriche....che alla fine quasi nessuno vuole comprare.

Mettiamoci anche sulla bilancia, che la concorrenza cinese in questo campo è spietata, come la ormai famosa BYD che vende auto elettriche anche in Italia a dei prezzi che fanno sudare freddo tutte le altre case automobilistiche più tradizionali, che vorrebbero far pagare ai clienti a caro prezzo questa trasformazione nella catena di produzione, mentre le aziende cinesi vogliono conquistare completamente il mercato entrando a prezzi stracciati.

Insomma, la ricetta per un disastro perfetto.

E di questa situazione, senza dubbio, se ne è accorto da tempo Elon Musk, che ha visto le vendite della auto Tesla crollare a picco anche negli USA, anche per colpa della sua recente scesa in politica co Trump e il movimento MAGA, mandando su tutte le furie i clienti democratici o più di sinistra, che hanno giurato di non comprare mai più una Tesla, e si sono anche registrati vari attacchi di teppismo contro le famosissime auto elettriche con la T come stemma.

Ma sembra che la direzione presa stia cambiando.

Tesla , infatti, ha dichiarato di voler produrre 50.000 robot Optimus nel 2026, con una capacità produttiva che potrebbe arrivare a 1 milione di unità all’anno poco dopo, fino a una potenziale produzione di 10 milioni di robot annui nello stabilimento di Giga Texas. Numeri che non hanno paragoni nel settore.
Per confronto, Figure AI , uno dei competitor più finanziati, punta a 100.000 unità totali in quattro anni. Boston Dynamics, pur avendo robot tecnicamente spettacolari, non ha mai dimostrato di saper produrre su larga scala.

La differenza fondamentale non è solo tecnologica, ma industriale. Tesla è una delle aziende più verticalmente integrate al mondo: produce internamente motori, batterie, elettronica di potenza, chip e software. Questo significa meno dipendenza dai fornitori, maggiore controllo sui costi e una velocità di iterazione irraggiungibile per le startup.

C’è poi un concetto ancora più potente: la manifattura ricorsiva. Optimus non servirà solo a lavorare nelle fabbriche, ma — col tempo — contribuirà a costruire altri Optimus. Questo crea un ciclo di feedback unico: i robot riducono i costi di manodopera e allo stesso tempo generano dati reali per addestrare l’intelligenza artificiale. Ogni ora di lavoro diventa un’esperienza di apprendimento che rende l’intera flotta più intelligente.

A questo si aggiunge l’enorme vantaggio nei dati. Tesla dispone di miliardi di chilometri di guida reale, utilizzati per addestrare reti neurali che comprendono il mondo fisico: oggetti, movimenti, ambienti complessi. Le stesse architetture possono essere adattate ai robot umanoidi per navigare fabbriche, magazzini o abitazioni.

Molti osservatori si concentrano sui video dimostrativi: robot che fanno salti mortali o preparano il caffè. Ma la vera competizione non si gioca nelle demo, bensì nelle catene di fornitura, nelle fabbriche e nella capacità di produrre in massa. Ed è proprio lì che Tesla sembra avere anni di vantaggio.

Questo non significa che il successo di Optimus sia garantito. La robotica è difficile, le tempistiche possono slittare e non mancheranno ostacoli. Ma se una sola azienda oggi ha le carte in regola per portare i robot umanoidi su scala globale, quella è Tesla.

Forse tra dieci anni Tesla potrebbe non essere ricordata come un’azienda automobilistica, ma come la società che ha automatizzato il lavoro fisico e che ci ha riempito, nel bene o nel male, di robots ovunque.

Grazie dell'attenzione e alla prossima.



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Never underestimate Musk, I think he can pull it all together and make it work. The Optimus could be a huge market changer, it should be interesting if he can keep it on schedule!

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I think he can make it happen, maybe not as fast as he said, but eventually he will do it.

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