Le monete fiat sono uno schema Ponzi

Per chi segue i mercati, ieri e oggi sono stati dei giorni sorprendenti con Oro , Argento e il mondo crypto che hanno fatto un tonfo incredibile.
Specialmente i metalli preziosi, che dopo mesi stranissimi di record dopo record, ieri hanno registrato una delle cadute, a livello percentuale e di capitalizzazione, più pesanti della storia: dopo una cavalcata trionfale che aveva portato l’oro a toccare il record storico di 5.600 dollari l’oncia, il mercato è letteralmente imploso sotto il peso di vendite massicce, bruciando in poche ore oltre 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione globale, l'oro ha perso circa il 10-12% in una singola seduta, scivolando rapidamente dai massimi verso l'area dei 4.700 dollari.
Si tratta della peggiore performance giornaliera per il metallo giallo dal lontano 1983.
Anche l'argento ha fatto un tonfo incredibile, passando da quasi 120$ a circa 85$ per oncia.
Anche il mondo crypto ha seguito a ruota, con Btc e le altre coin che hanno registrato perdite giornaliere intorno al 7%, con Bitcoin che scende ampiamente sotto gli 80k $, andando a toccare i 77k.
Però le crypto già da diversi mesi stavano subendo un periodo down, dopo i rally di ottobre con Btc che ha toccato i 125k, si vedeva che il mercato aveva finito benzina, e pian piano le quotazioni hanno iniziato a gonfiarsi, complice anche il clima di incertezza a livello geopolitico con i veri conflitti in corso e annunciati.
E invece recupera un po' di valore il buon vecchio dollaro, che guadagno un po' di terreno dopo tutto quello che ha perso in questi ultimi anni, non solo come valore intrinseco, ma soprattutto a livello di reputazione,cerchiamo di vedere perchè....
Il problema del denaro Fiat , cioè stampato da una banca centrale, nel lungo periodo, è sempre lo stesso: se il gioco continua abbastanza a lungo, alla fine qualcuno finisce per controllare quasi tutto. È una dinamica interna al capitalismo stesso. Quando le frontiere sono state conquistate, i mercati saturati e le risorse concentrate, il sistema tende inevitabilmente alla concentrazione della ricchezza.
Dopo la Seconda guerra mondiale, vinta militarmente ed economicamente, gli Stati Uniti si trovano nella posizione ideale per riscrivere le regole globali. Nel luglio del 1944, mentre la guerra non è ancora ufficialmente finita, viene organizzata la conferenza di Bretton Woods. L’obiettivo è chiaro: creare un sistema economico mondiale basato sulle regole americane.
Il pilastro di questo sistema è il dollaro, che diventa la valuta di riserva globale. In pratica, tutte le altre monete derivano il loro valore dal dollaro. Non contano per quello che sono, ma per il rapporto che hanno con la valuta americana. Per rendere il sistema credibile, il dollaro viene inizialmente agganciato all’oro: ogni dollaro può teoricamente essere convertito in una quantità fissa di metallo prezioso. Questo vincolo dovrebbe impedire agli Stati Uniti di stampare denaro senza limiti.
Per un po’, il sistema funziona. Ma negli anni ’60 gli Stati Uniti iniziano a spendere più di quanto possano permettersi: guerra in Vietnam, corsa allo spazio, grandi programmi sociali.
Nel 1971 , una data importantissima per chi studia la storia monetaria, Nixon prende una decisione storica: il dollaro non è più convertibile in oro, la fine del "Gold Standard". Da quel momento diventa una valuta puramente fiduciaria, basata solo sulla fiducia.
A questo punto il dollaro deve creare domanda artificiale per continuare a valere qualcosa. Nasce così il petrodollaro: il petrolio, risorsa fondamentale per l’economia mondiale, può essere acquistato solo in dollari. Chi vuole energia, deve procurarsi valuta americana.
E durante la cosiddetta Pandemia, abbiamo vissuto una stranezza incredibile: Il 2020 rimane l'anno con la più rapida espansione monetaria della storia americana (un aumento del 25% in un solo anno).
Questo ha reso evidente ciò che molti ignoravano: le valute fiat non hanno valore intrinseco, ma si reggono esclusivamente sulla fiducia e sul controllo di chi possiede la “printing press”. In un sistema che assomiglia sempre più a uno schema Ponzi, le regole del gioco vengono riscritte da chi può creare denaro dal nulla, mentre tutti gli altri ne subiscono le conseguenze.
Ed è per questo che asset come oro, argento e Bitcoin continuano a rappresentare una forma di difesa: non perché siano perfetti, ma perché non possono essere stampati a piacimento.
Grazie dell'attenzione e alla prossima.
Immagine realizzata con Gemini
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eh si, basta qualche sanzione e i soldi "veri" non hanno piu valore, guarda la moneta in iran
i metalli sono un bel rifugio, ok adesso hanno fatto un tonfo ma era prevedibile prima o poi qualcuno vendesse un bel po