Energy drink e società

Il fenomeno delle Energy Drink è relativamente moderno, diciamo che è avvenuto negli ultimi 30-40 anni, con la nascita della capostipite, la più famosa, ma che adesso viene considerata più "soft" di altre varianti, ovvero la Red Bull.
La Red Bull nasce all'inizio degli anni 80 quando un rappresentante ed esperto di marketing austriaco, specializzato in dentrifici, fa un viaggio in Tailandia, e prova una bevanda rossa di nome Krating Daeng ( Toro rosso), che a sua volta è una versione di una bevanda energetica proveniente dal Giappone, e decide quindi di modificare leggermente gli ingredienti per avvicinare di più i gusti occidentali.
Infatti noi occidentali siamo molto più abituati a cibi e bevande molto zuccherati, o che almeno abbiano un gusto molto dolce , raggiunto anche con edulcoranti artificiali, rispetto ai palati asiatici più abituati ad alimenti più naturali e senza esplosioni di gusto come siamo noi dall'altra parte del globo.
E così che è nata la Red Bull, compagnia di energy drink ormai famosissima, la cui pubblicità con i fumetti è diventata ormai iconica ( Red Bull ti mette le ali ), e ora vale svariati miliardi ed è arrivata ad avere la sua scuderia di Formula Uno personale, oltre a sponsorizzare un sacco di squadre ed eventi in giro per tutto il mondo.
La vera esplosione , soprattutto in Italia e il resto del mondo, dopo un periodo di "gavetta" in Austria, è avvenuta negli anni 90, dove la pubblicità martellante e l'effetto "novità", ha contribuito a diffondere questa bevanda tra i consumatori.
Mi ricordo di averla provata per la prima volta prima di una partita di pallone, decenni fa, ma il costo esorbitante e il sapore mi fecero subito desistere dal comprarla di nuovo, inoltre sono particolarmente sensibile alla caffeina, quindi sto lontano anche dal caffè, figuriamoci dagli energy drink.
E bene sì, perchè gli ingredienti principali di queste bevande sono la Caffeina, la Taurina, ma possono essere aggiunti altri stimolati come il Guaranà e Ginseng, e nelle versioni originali, una botta di zucchero non indifferente, che arriva anche ai 50-60 grammi di zucchero per 500 ml.
Altre concorrenti come la Monster e la Rockstar vengono considerati più "hardcore" della Red Bull, anche se questo dipende soprattutto dal formato ( la Monster è in lattina da 500 ml, mentre la Red Bull è la metà, 250 ml), e dal contenuto di zuccheri o di qualche ingredienti in più , ma non certo per la caffeina che , per legge, non può superare un certo quantitativo per ogni 100 ml di bevanda.
Secondo l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), la dose massima consigliata per un adulto sano è di 400 mg di caffeina al giorno, mentre per adolescenti e persone sensibili il limite dovrebbe essere molto più basso.
Il problema è che queste quantità vengono spesso sottovalutate. Bere due lattine di una energy drink “estrema” in poche ore, magari insieme a caffè o pre-workout, porta rapidamente a superare i limiti raccomandati. Gli effetti sul sistema nervoso possono includere agitazione, insonnia, tachicardia, aumento dell’ansia e, nei casi più gravi, aritmie e crisi di panico.
E ormai , in molti ambiti, come per esempio quello dei gamers o degli sportivi, è diventato di moda assumere 3-4 energy drink al giorno, magari prima di un torneo on line o di una gara sportiva, oppure prima di un allenamento intenso, magari dopo una notte in cui si è dormito poco per "recuperare".
Anche questo uso smodato rappresenta la nostra società iper-competitiva, dove bisogna usare qualsiasi mezzo per arrivare primi, e in cui tutto deve essere disponibile sempre, anche quando il prezzo da pagare è la salute a lungo termine.
Grazie dell'attenzione e alla prossima.
Immagine realizzata con ChatGPT
Bel post! Il collegamento tra il consumo di queste bevande e la mentalità competitiva della nostra società è interessante. Forse è proprio qui l’anima commerciale di questi energy drink. Forse questi prodotti hanno intercettato quel bisogno sociale di essere sempre al massimo e devono a questo il loro successo. Tra l’altro ultimamente ne ho visto alcuni che non avevo mai visto prima