Dazi contro sé stessi !

Trump è un personaggio molto divisivo, può piacere o non piacere, però almeno i dazi li mette verso gli altri, non contro il suo stesso paese !
Ma andiamo per gradi, perchè la storia sembra ridicola e impossibile, ma potrebbe essere un' amara realtà il prossimo anno, soprattutto per chi si diverte a fare tanti acquisti online, soprattutto nei cosiddetti siti cinesi, quelli low-cost per intenderci, Temu, Shein e Aliexpress, ma , purtroppo, la faccenda non si ferma quì.
Come vi avevo raccontato in un post di 5 giorni fa, vari paesi hanno iniziato una vera e propria guerra mediatica e legislativa verso Shein e Temu, a partire dalla Francia dove c'è stata quella clamorosa "retata" con l'apertura e controllo di 200.000 pacchi provenienti dalla piattaforma Shein.
E l'Unione Europea non poteva altro che seguire di gran passo, approvando una tassazione di 3 euro per ogni pacchetto di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi (partirà a luglio 2026), ovvero fuori dai confini della EU, andando ad intaccare direttamente i colossi come Shein e Temu, però colpendo tutte le altre piccole e medie realtà di internet che vorrebbero fare affari con l'Europa.
E il governo italiano, che è in disperata ricerca di soldi per la legge di bilancio, da approvare prima di fine anno, vuole saltare sul carro e mettere un'altra tassa di 2 euro sulla stessa categoria di spedizioni, pacchi sotto il valore di 150 euro provenienti da fuori UE verso l'Italia.
Il problema è che il governo non può farlo.....
Questa proposta di tassazione rischia di entrare in conflitto con le norme doganali europee, quindi se così fosse, il testo dovrebbe essere modificato, con la conseguenza che la tassa verrebbe applicata a tutte le spedizioni, indipendentemente dall’origine, quindi anche a quelle provenienti da altri Paesi dell’Unione o dall’Italia stessa.
Si tratterebbe di una misura che colpirebbe soprattutto i piccoli acquisti online, che rappresentano la parte più consistente del commercio elettronico, ma che ormai sono una bella fetta anche dell'economia italiana.
Io lo so che molti benpensanti diranno "Bene, così finalmente torneremo ad acquistare merce al negozio sotto casa, e ripartirà l'economia locale!".....ma in verità non può funzionare così, ormai gli acquisti si fanno sempre più sul web, e la catena di distribuzione locale è andata, in molti settori, scomparendo, e non potrebbe rigenerarsi dal nulla, tenendo presente anche quanto è difficile fare impresa in Italia con tutta questa burocrazia e la quantità innumerevole di tasse.
In realtà, la funzione principale di questa nuova imposta sembra essere quella di reperire risorse finanziarie. Il governo ha infatti deciso di eliminare un’altra tassa, quella sui dividendi finanziari delle imprese, che era stata prevista nella prima versione della legge di bilancio e aveva suscitato forti critiche.
In questa fase avanzata della discussione sulla legge di bilancio, i margini di manovra sono molto ridotti. Ogni riduzione di entrate deve essere compensata da nuove tasse, e ogni nuova spesa richiede un taglio equivalente altrove. Con la tassa sulle spedizioni, il governo stima di poter recuperare tra i 150 e i 200 milioni di euro all’anno, una cifra utile a mantenere l’equilibrio complessivo dei conti pubblici.
Va comunque ricordato che la tassa di due euro è ancora contenuta in un emendamento a un disegno di legge non definitivamente approvato. In teoria, potrebbero esserci modifiche prima dell’approvazione finale della legge di bilancio, che deve avvenire entro la fine dell’anno.
Secondo me, se viene approvata questa tassa sarà uno dei più grandi autogol della storia politica italiana, con un popolo che già vive con l'acqua alla gola per la situazione economica generale, che ora si ritrova a pagare il 3+2 euro di tasse sulle piccole spedizioni, andando a castigare ancora di più il mercato interno nazionale.
Non so se ci sono anche gli estremi per considerare questa tassa in conflitto rispetto al trattato di Schengen e della libera circolazione di merci all'interno dei paesi dell'unione europea, però il governo è disperatamente alla ricerca di racimolare qualche soldo in più tassando qualsiasi cosa, e questo significa che siamo veramente alla frutta !
Aspettiamo di vedere cosa succederà in questi giorni, perchè se si tocca i siti cinesi, ok, ci può stare, ma quando vuoi mettere le mani in tasca a zio Jeff e Amazon, la vedo dura che non ci sia almeno un tentativo di intervento.
Grazie dell'attenzione e alla prossima.
Immagine realizzata con ChatGPT
Congratulations @giuatt07! You have completed the following achievement on the Hive blockchain And have been rewarded with New badge(s)
You can view your badges on your board and compare yourself to others in the Ranking
If you no longer want to receive notifications, reply to this comment with the word
STOPLa rogna del negozio sotto casa (ricordando comunque che nei quartieri residenziali e peggio ancora, periferici, vale a dire dove si trova la maggior concentrazione di condomini, il negozio sotto casa è pressochè fantascienza), sempre e quando esistente, sta nel ristretto numero di merci. Se passa per intero la legge di bilancio, sarà tutti al LIDL e all'Eurospin (peccato che nessun LIDL apre nelle latine lande).
Amazon purtroppo vedrà ridursi il volume di affari (peccato perchè fa comodo a chi campa di buoni Amazon), ma zio Jeff di che paese è?😆 Zio Sam è americano, indubbiamente, ma zio Jeff non l'avevo ancora sentito nominare🤣
!LOLZ
Zio Jeff Bezos, con quello che guadagna può fondare un paese tutto suo !
Ah, ancora i soliti USA, dunque😆
Altra porcata, anche per chi fa acquisti dai supermercati online, o da farmacie, ecc... Non so quanto gli convenga approvare una cosa del genere... Vabbè che ormai non ci si ribella più per nulla dopo il greenpass, però...
Ancora stento a credere che un'idiozia del genere sia stata anche solo proposta !