Crash test della Banca d'Italia su Ethereum

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Forse sarebbe più preciso chiamarlo "stress test", ma visto che l'ipotesi è che vada a 0 spaccato credo che "crash test" sia il termine più corretto: proprio come un crash test automobilistico serve a capire come reagisce una macchina a un impatto violento senza dover distruggere un'auto reale con persone a bordo, un crash test finanziario è una simulazione computerizzata che serve a misurare la capacità di un asset o di un sistema finanziario a sopravvivere a eventi economici catastrofici.

E la Banca d’Italia ha recentemente pubblicato un rapporto che affronta uno scenario estremo ma che per alcuni può essere considerato istruttivo: cosa succederebbe alla rete Ethereum se il valore di ETH scendesse a zero?

L’analisi non si limita alle conseguenze sul prezzo del token, ma approfondisce gli effetti sistemici sulla sicurezza della rete, sulle prestazioni tecniche e sulle possibili ripercussioni sulla stabilità finanziaria più ampia.

Ethereum, dopo il passaggio al meccanismo di consenso Proof of Stake, basa la propria sicurezza sullo staking. I validatori bloccano una 32 ETH per partecipare alla validazione delle transazioni e alla creazione dei blocchi, anche se ci sono vari sistemi per poter partecipare ad un nodo validatore anche se si hanno meno ETH disponibili.

In cambio i validatori ricevono ricompense, anch’esse pagate in ETH. Questo sistema crea un forte legame tra il valore economico del token e il corretto funzionamento dell’infrastruttura.

Secondo il rapporto, in uno scenario in cui ETH perdesse completamente il suo valore, le ricompense da staking subirebbero un crollo stimato intorno al 99% (grazie al cavolo !!!). Un simile azzeramento degli incentivi economici renderebbe poco conveniente, se non del tutto inutile, continuare a operare come validatore e il risultato sarebbe un’uscita di massa dalla rete.

La Banca d’Italia stima che il numero di validatori attivi potrebbe scendere da circa un milione a meno di 100.000. Un ridimensionamento così marcato avrebbe conseguenze rilevanti sulla sicurezza complessiva di Ethereum. Con meno validatori, la rete diventerebbe più vulnerabile ad attacchi coordinati e tentativi di manipolazione.

Non solo: anche le prestazioni ne risentirebbero. La conferma delle transazioni potrebbe rallentare sensibilmente, allungando i tempi di regolamento da pochi minuti a diverse ore o, nei casi peggiori, a giorni. Questo comprometterebbe uno dei principali punti di forza delle blockchain pubbliche: l’affidabilità e la prevedibilità delle operazioni.

La Blockchain di Ethereum, inoltre, ospita una vasta gamma di applicazioni finanziarie, dagli smart contracts agli NFTs, da token e coin minori , le piattaforme DeFi fino a soluzioni sperimentali utilizzate anche da soggetti istituzionali, un eventuale crollo significherebbe la fine di quasi tutto il mondo crypto.

Accidenti, che scenario apocalittico !

Certo, è solo una ipotesi, ma perchè la Banca d'Italia si cimenta in questo "crash test" proprio adesso ?

Fino a circa 4-5 anni fa, sentir dire che il mondo crypto era tutta una bolla che sarebbe andata a 0 era ormai una prassi consolidata, tanto che ci avevamo ormai fatto il callo.

Ma nel periodo della pandemia, BTC ha fatto nuovi ATHs e si è dimostrato un asset che forniva rifugio durante quegli anni di paura e FUD economica.

Poi, con l'introduzione degli ETF su BTC da parte di Blackrock e soci dentro Wall Street, beh, il resto è storia, le crypto sono diventate molto più istituzionali, e non sono più il giochino speculativo per qualche nerd dei computer e questo a molti banchieri rode ancora molto, e , secondo me, analisi del genere fanno vedere che questo livore anti-crypto è ancora molto diffuso in certi ambienti.

Grazie dell'attenzione e alla prossima.

Immagine realizzata con ChatGPT



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3 comments
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Lo stesso ragionamento si può fare per hive...

Comunque non capisco perché la banca d'Italia spenda soldi (pubblici?) per questi studi non avendo nessun investimento in eth... Studi che per altro riportano come conclusioni delle ovvietà

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Bho, chi lo sa? Forse vogliono far credere che il sistema bancario è più solido delle crypto....

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I guess ETH is "too big to fail"... lol

It's unlikely it will crash to zero anytime soon, but it would be disaster of massive consequences. It could potentially happen someday as newer and more efficient chains become serious competition, but unlikely to ever really fade away like a meme coin.

What scares me about all crypto is a massive eruption from the sun causing an event larger than the Carrington back in the late 1800's. It could wipe out power grids and computers worldwide, scary thought! I guess that's why I invest in silver and gold as well, never put all those eggs in one basket!

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